Dalla formazione ai mestieri del teatro: una rete di pratiche per la costruzione di nuovi territori del teatro


Nel progetto di Comune e Metastasio il Magnolfi Nuovo è il luogo dei mestieri del teatro e delle produzioni giovanili. Si porta così a compimento in maniera piena e matura un processo che affonda le radici negli anni '60, con l'esperienza del teatro studio e che si sviluppa con il laboratorio di Ronconi nella metà degli anni '70, arrivando fino agli esiti di percorsi laboratoriali più o meno sistematici, che hanno caratterizzato negli ultimi quindici anni l'impegno dell'Amministrazione comunale e del Teatro Stabile della Toscana.

In questo periodo di crisi economica ma anche di crisi di valori culturali, il teatro può essere una leva per incidere positivamente su un territorio e costruire l'identità di una comunità. La sfida dei prossimi anni (lo dicono anche i sociologi e gli economisti) sarà puntare sempre di più sulle capacità innovative e trainanti dei luoghi che più sanno attrarre le intelligenze, le energie e gli stili di vita e di azione di una nuova e decisiva classe sociale: quella dei creativi.

E un luogo che punta sulla creatività e sui suoi protagonisti per essere competitivo nello scenario globale, è anche un luogo che riconsidera il valore della creatività come opportunità di crescita sociale ed economica, come motore di mobilità e di energia e la assume come linea guida per lo sviluppo. È indubbio che la crescita personale e l'evoluzione culturale di un gruppo, di un territorio, avviene soprattutto attraverso la produzione artistica e spettacolare e attraverso progetti formativi per le giovani generazioni. Riteniamo quindi che sia di prioritaria importanza riflettere sulle ragioni di fondo del fare teatro, superando gli schematismi che spesso rallentano l'azione del teatro e delle istituzioni pubbliche, e pensare al teatro come un luogo che dalla formazione arriva alla produzione, con un processo continuo di scambi e relazioni con il mondo esterno, dagli interlocutori locali fino a quelli di altri orizzonti teatrali, dal rapporto con i maestri, alle produzioni dei giovani gruppi.

Per questo riteniamo di prioritaria importanza, per un teatro che vuole non solo delineare in maniera qualificata l'attività produttiva, ma renderla seriamente motivata, l'apertura di una vera e propria scuola di formazione professionale che preveda non solo recitazione, ma anche drammaturgia, scenotecnica, sartoria teatrale e costumi. Una bottega di formazione e di qualificazione dei mestieri del teatro, unica del suo genere in Italia, aperta sia a giovani professionisti che a gruppi teatrali non del tutto definiti, sedimentando un percorso sistematico di approfondimento del mestiere teatrale. All'interno del progetto di formazione, in maniera complementare, si delineeranno alcuni progetti internazionali di formazione rivolti a giovani provenienti da diversi paesi europei (già professionisti: quindi con carattere di master). Allo stesso modo, si vuole delineare una serie di interventi mirati a sostenere progetti e spettacoli che nascono e si evidenziano in particolare nel territorio toscano e che trovano visibilità all'interno del Magnolfi e in collegamento con il programma del Teatro Metastasio. Con un processo che parte dalla formazione, si potrà quindi arrivare alla costruzione di un circolo virtuoso che siamo convinti porterà nuove energie e nuove modalità operative e produttive, per far sì che il teatro sia uno degli elementi fondanti della crescita della comunità.

Anna Beltrame (Assessore alla Cultura Comune di Prato)

Umberto Cecchi (Presidente Teatro Metastasio Stabile della Toscana)

 

IL MESTIERE DEL TEATRO
Scuola di formazione per giovani attori

Il corso - per un gruppo di 20 giovani attori - è suddiviso in un primo anno di orientamento e in due successivi di qualificazione e perfezionamento.

Il primo anno propedeutico si è svolto da marzo a luglio 2011 e alla fine dello stesso sono stati selezionati, su decisione della commissione, i 20 giovani attori che hanno avuto accesso ai successivi anni di formazione.

Il percorso formativo è organizzato sull’apprendimento tecnico, i laboratori di interpretazione, la cultura teatrale generale, l’avviamento al lavoro professionale e si propone di educare e formare alla professione teatrale attraverso la pratica di tecniche e metodi di interpretazione e recitazione.

I giovani allievi hanno la possibilità di incontrare e lavorare insieme a professionisti di chiara fama del mondo del teatro, della musica e dell’arte.

La direzione artistica e didattica del corso è a cura di Paolo Magelli e Massimo Luconi che guideranno lo svolgimento delle linee di apprendimento interne alla scuola e garantiranno l’organicità del percorso formativo.

Marcello Bartoli è il docente di riferimento per il corso 2011/2012.