Informazioni

Biglietti da € 5,00 a € 25,00 in vendita presso la Biglietteria del Teatro Politeama Pratese a partire dal 16 dicembre

Teatro Politeama Pratese
Via G. Garibaldi 33, Prato
Tel. 0574/603758   
teatro@politeamapratese.com
dal martedì al sabato dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 

Concerto Jazz

15 febbraio 2018 | ore 21.00 | Teatro Politeama Pratese

Blues on Bach. John Lewis e il Modern jazz Quartet

ENRICO PIERANUNZI TRIO

Enrico Pieranunzi pianoforte
Luca Bulgarelli contrabbasso
Mauro Beggio batteria

Camerata Strumentale "Città di Prato"
direzione e arrangiamenti Michele Corcella

coproduzione con Camerata Strumentale "Città di Prato"
PRIMA ASSOLUTA

 

Il rapporto tra jazz e musica classica europea è uno dei temi più dibattuti tra storici, critici e appassionati, ed è ancora oggi oggetto di incomprensioni, visioni storiche distorte e terreno di scontro ideologico. In verità si tratta di una relazione complessa, a tratti contraddittoria, una sorta di incontro-scontro tra culture che si nutre tanto di diffidenze quanto di scambi autentici e fecondi. Di certo esistono delle difficoltà a conciliare linguaggi di provenienza storica così diversa, ma esistono anche molti elementi compatibili che consentono una feconda mescolanza di idee. Nel mondo del jazz è stato il compositore e pianista John Lewis a produrre le opere più belle e importanti. In particolare con il suo Modern Jazz Quartet, tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Settanta, Lewis ha risolto problemi musicali impervi, come la creazione di fughe jazz (anche triple, come Three Windows), strutture a sviluppo con improvvisazione, apertura della forma, strutture tonali ispirate al nome 'Bach' e così via, salvaguardando lo swing e un intenso blues feeling, con risultati di eccezionale valore. Essendo fuori dalle categorie compositive tradizionali, la musica di Lewis e del MJQ ha subìto le accuse più assurde, compresa quella di tradire la spontaneità del jazz. La nuova produzione di MetJazz e della Camerata Strumentale Città di Prato parte da un progetto del compositore e arrangiatore Michele Corcella proprio con lo scopo di esaltare la ricchezza di quella musica. E coinvolge Enrico Pieranunzi, che non è solo uno dei più grandi pianisti del nostro jazz, ma che per storia e vocazione è forse l’unico in grado di rileggere in modo personale l’eredità di John Lewis, che richiede competenze su diversi linguaggi, sensibilità e apertura.

Da ascoltare:
Modern Jazz Quartet, No Sun in Venice (Atlantic)
Enrico Pieranunzi, Menage a Trois (Bonsai Music)

ENRICO PIERANUNZI TRIO