FRANCO D’IPPOLITO

DIRETTORE FONDAZIONE TEATRO METASTASIO

Ci eravamo lasciati, un anno fa, in questo bellissimo giardino, lanciandoci la sfida di un incremento del pubblico fra il 15 e il 20 per cento: l’abbiamo vinta! Le 151 recite della stagione 2016/2017 al Metastasio, al Fabbricone, al Fabbrichino e al Magnolfi hanno registrato un più 20 per cento nella media generale degli incassi (quasi 187.500 euro) e un più 12,2 per cento nella media generale delle presenze (circa 22.000). Il merito va condiviso con il pubblico che ci ha seguito, con la squadra del Met che ci ha creduto, con gli artisti che ci hanno accompagnato. Oltre il 90 per cento degli spettatori 2016/2017 ha utilizzato l’ampia articolazione di riduzioni praticate al botteghino, in particolar modo i giovani under 25 (circa il 24 per cento) e i gruppi organizzati. L’occupancy (la percentuale del tasso di utilizzo delle sale) si è attestata intorno al 55 per cento al Metastasio, al Fabbricone e al Fabbrichino e al 45 per cento circa al Magnolfi. Siamo convinti di aver svolto appieno la funzione di teatro a responsabilità pubblica e di aver realmente finalizzato il finanziamento pubblico per facilitare al massimo l’accesso dei cittadini alla cultura teatrale: il prezzo medio che lo spettatore della stagione 2016/2017 ha pagato è stato di 9,63 euro (dai 10,86 al Metastasio ai 6,82 al Fabbrichino). Il sostegno finanziario dei Soci e del Ministero serve prioritariamente e principalmente a questo, giacché senza adeguata contribuzione pubblica sarebbe a rischio la democratizzazione della cultura e si ridurrebbe la possibilità di accesso all’esperienza teatrale delle fasce deboli della cittadinanza, dai giovani ai non agiati economicamente.

Oggi, di nuovo in questo giardino fra il Fabbricone e il Fabbrichino, cominciamo a vivere la nuova stagione 2017/2018 con un prologo da festa popolare, fra partecipazione civile e condivisione di un progetto culturale e con una immagine nuova per la stagione (dopo il murale di Dem della scorsa) creata per noi dall’artista Marco Cazzato (premio internazionale Best Illustrations European Newspaper Award 2014). Marco ha disegnato due figure femminili dal tratto retrò in una composizione fortemente contemporanea, che rimanda ai nostri spettatori: nella prima figura, infatti, i tratti del viso sono disegnati (è il pubblico consolidato), nella seconda, invece, il viso non è svelato (è il nuovo pubblico da riconoscere).

Asse portante della stagione 2017/2018 è ancora una volta il “rischio culturale”, che è nel DNA del MET e che ci assicurerà di continuare ad essere uno dei punti più evoluti della cultura teatrale del nostro Paese. Una stagione che si snoderà ordinatamente in tutti i nostri quattro spazi, articolando le proposte secondo la diversa configurazione del rapporto spettacolo/pubblico in ognuno di essi.

31 titoli per 126 rappresentazioni: 7 nuove produzioni per 48 recite in sede e 24 spettacoli ospiti per 78 recite, con 8 titoli al Metastasio, 8 al Fabbricone, 4 al Fabbrichino e 11 nel progetto d’artista al Magnolfi. Anche quest’anno vogliamo essere audaci e darci un obiettivo ambizioso: crescere ancora nell’occupancy,cercando di superare l’asticella del 60 per cento, e nel pubblico per ancora un 10-15 per cento.

Sempre più convinti che non vi siano più confini definiti fra le arti dello spettacolo, l’offerta spettacolare della 2017/2018 sarà -come di consueto- completata dalle performances internazionali di un’edizione particolarmente intensa del CONTEMPORANEA FESTIVAL ’17, diretto da Edoardo Donatini, (che si svolgerà dal 22 al 26 settembre), dalla rassegna MET RAGAZZI e MET DANZA (che nella scorsa stagione ha registrato circa 14.000 presenze in 159 recite), nonché dalla XXIII edizione del MET JAZZ, diretto da Stefano Zenni (gennaio/febbraio 2018).

 

UN REPERTORIO PER IL MET
Siamo convinti che quella istanza di cambiamento, richiesta da tutto lo spettacolo italiano, in attesa dell’imminente Codice dello Spettacolo, passi prima di tutto per la pratica di quel cambiamento. Così si può, per dirla poeticamente, stare come d’autunno, sugli alberi, le foglie e lasciarsi semplicemente attraversare da una stagione dopo l’altra, oppure si può costantemente farsi innestare, per migliorare i frutti artistici e la sostenibilità delle colture. Il MET vuole e deve stare nella contemporaneità della parola teatrale e dei linguaggi scenici, per innovare la tradizione, per restituirla al pubblico in una visione nuova, come una invenzione dell’oggi. Il repertorio del MET è popolare e contemporaneo, esige dagli artisti interessati uno sguardo, unico per ciascuno di essi, capace di unire le passioni, di riflettere sui conflitti, di affratellare le comunità cui ci rivolgiamo, attraverso i racconti delle storie di sempre.

Questa, dunque, è una stagione dai tanti sguardi.
Lo sguardo sui grandi testi restituiti agli spettatori dell’oggi: gli Shakespeare di Richard II riletto da Peter Stein e Giulio Cesare diretto da Alex Rigola, i Pirandello di Sei personaggi in cerca d’autore con Eros Pagni e di I giganti della montagna nella visionaria versione di Roberto Latini, i Dostoevskij di Delitto e castigo allestito dal regista moscovita Konstantin Bogolomov e Il giocatore nella rilettura di Vitaliano Trevisan, Ifigenia, liberata da Euripide portato in scena da Carmelo Rifici, Il misantropo di Moliére di riletto da Monica Conti, Quartett di Heiner Müller per la regia di Roberto Latini, Play Strindberg di Friedrich Dürrenmatt, la rilettura de La vedova allegra di Lehàr, Il ritorno di Casanova di Arthur Schnitzler e la trilogia dei Tre lai. Cleopatràs, Erodiàs, Mater Strangosciàs di Giovanni Testori nell’interpretazione di Sandro Lombardi.
Lo sguardo sulle generazioni di artisti italiani e stranieri che scompongono una visione plurale del nuovo teatro italiano, laddove “nuovo” non fa riferimento né a parametri anagrafici, né a tendenze artistiche, bensì solo a un teatro per l’oggi: Peter Stein e Roberto Latini, Eros Pagni e Saverio La Ruina, Maddalena Crippa e Arianna Scommegna, Spiro Scimone/Francesco Sframeli e Emanuele Valenti, Alex Rigola e Maria Paiato, Leo Muscato e Gli Omini, Valerio Binasco e Giulia Lazzarini, Roberto Trifirò e Michele Riondino, Claudio Tolcachir e Massimiliano Civica, Carmelo Rifici e Pascal Rambert, Tindaro Granata e Sandro Lombardi, Valentina Banci/Fulvio Cauteruccio e Paolo Graziosi, Giovanni Guerrieri e Livia Gionfrida.
Lo sguardo sul teatro toscano in una relazione di sistema che ci vede responsabili e curiosi: la coproduzione del Vangelo secondo Lorenzo con Arca Azzurra, Elsinor e Istituto Dramma Popolare di San Miniato, la collaborazione produttiva con Armunia per Belve, una farsa, la proposta serale e per bambini dei Moschettieri in America con I Sacchi di Sabbia e l’Associazione Teatrale Pistoiese, la produzione in collaborazione con Metropopolare del nuovo spettacolo di Livia Gionfrida Gioia. Via Crucis per simulacri, il progetto d’artista de Gli Omini al Magnolfi.
Infine, lo sguardo sempre intento a valorizzare la nuova drammaturgia: il Vangelo secondo Lorenzo di Leo Muscato e Laura Perini, Belve, una farsa di Armando Pirozzi, Amore di Spiro Scimone, Emilia di Claudio Tolcachir, Hamlet travestie di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella, Il giocatore di Vitaliano Trevisan, I moschettieri in America di Giovanni Guerrieri, Gioia. Via Crucis per simulacri di Livia Gionfrida, Antropolaroid e Geppetto Geppetto di Tindaro Granata, Masculu e Fiammina, Dissonorata, La Borto e Polvere di Saverio La Ruina, La famiglia Campione, Più carati e Controllori di Gli Omini.        

Gli spettatori, quelli del disegno di Marco Cazzato, restano al centro del nostro progetto di repertorio e continueremo a coinvolgerli con azioni di formazione consapevole quali Il laboratorio delle arti e della scena (rivolto ai bambini ed agli educatori), Lo spettatore attento  e Lo spettatore critico, con il progetto trasversale, promosso dai soci Coop Toscana, con i pubblici dei teatri Cantiere Florida di Firenze, Giglio di Lucca, Teatro Manzoni di Pistoia e Teatro del Popolo di Castelfiorentino. Sperimenteremo poi un coinvolgimento ravvicinato dello spettatore con il progetto di conoscenza dell’artista al Magnolfi, tra visione degli spettacoli rappresentativi di quell’artista e piacevoli conversazioni sul suo percorso d’arte.

Questa visione e questa pratica teatrale, che ha ricadute sulla funzione svolta dai soggetti teatrali nel sistema regionale dello spettacolo dal vivo, è anche figlia dell’attenzione e della cura (perché di cura dei processi si tratta) dei Soci Comune e Regione, senza i quali tutto sarebbe molto, ma molto più complicato e difficile. 

 

LE NOSTRE PRODUZIONI
7 nuove produzioni in sede, 3 nuove produzioni e 5 riprese in tournée.
Le nuove produzioni in sede sono: Richard II di Shakespeare per la regia di Peter Stein con Maddalena Crippa protagonista nei panni del sovrano; Night bar. Il Calapranzi, Tess, L’ultimo ad andarsene tre pezzi brevi di Harold Pinter riuniti in uno spettacolo unico da Valerio Binasco; Vangelo secondo Lorenzo nel 50° di don Lorenzo Milani per la regia di Leo Muscato; Belve, una farsa scritto da Armando Pirozzi per Massimiliano Civica; Quartet di Heiner Müller con Valentina Banci e Fulvio Cauteruccio diretti da Roberto Latini; L’arte del teatro di Pascal Rambert e Gioia. Via Crucis per simulacri di e con Livia Gionfrida.

Le nostre produzioni in tournée saranno 8 (le nuove produzioni Richard II, Night bar, Vangelo secondo Lorenzo e le riprese di Un quaderno per l’inverno, La cerimonia, Danza macabra, Il cielo non è un fondale, Non dirlo. Il Vangelo di Marco) per oltre 130 recite. In questa estate 2017 inoltre il MET sarà presente con 4 sue produzioni in 6 prestigiosi festival italiani: Richard II debutterà al festival shakespeariano al teatro romano di Verona, Vangelo secondo Lorenzo debutterà alla Festa del Teatro di San Miniato, La cerimonia è stato presentato a Primavera dei teatri a Castrovillari e Un quaderno per l’inverno sarà al festival milanese Da Vicino Nessuno è Normale, alla 60° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto e a Inequilibrio a Castiglioncello.

 

GLI SPETTACOLI OSPITI
1 Teatro internazionale (LuganoInScena)
4 Teatri Nazionali (Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro, Stabile del Veneto, Teatro di Roma)
3 Tric (Teatro di Genova, Stabile Friuli Venezia Giulia, Teatro Franco Parenti)
4 Centri di Produzione (Associazione Teatrale Pistoiese, Elsinor, Teatro Bellini, Triennale Teatro dell’Arte)
8 Compagnie (Fortebraccio Teatro, Scimone Sframeli, Umberto Orsini, I Sacchi di Sabbia, Proxima Res, Scena Verticale, Gli Omini, Lombardi Tiezzi)

Una particolare attenzione merita il progetto di conoscenza dell’artista PIACEVOLI CONVERSAZIONI al Magnolfi, di cui saranno protagonisti i quattro artisti ospiti -Tindaro Granata, Saverio La Ruina (per la prima volta a Prato), Gli Omini e Sandro Lombardi- e gli spettatori che sceglieranno i loro spettacoli, che avranno la possibilità di comprenderne da vicino il mestiere, i percorsi artistici, i sogni e le ansie della loro arte. Dieci giorni per ogni artista, con spettacoli dal venerdì alla domenica e piacevoli conversazioni con i suoi spettatori dal martedì al giovedì. Non un laboratorio, bensì la sperimentazione di un modello di formazione del pubblico che parte dalla conoscenza ravvicinata del lavoro d’attore, insieme ed oltre la visione dello spettacolo

 

NOTIZIE UTILI
Campagna abbonamenti dal 1° luglio con le riconferme e i nuovi abbonamenti a posto fisso (Met/8 e Fab/8) online. Dal 5 settembre riconferme e nuovi abbonamenti a posto fisso direttamente al botteghino. Dal 19 settembre via libera a tutti agli abbonamenti a scelta sia online che al botteghino. Dal 10 ottobre saranno messi in vendita online e al botteghino i biglietti per tutti gli spettacoli della stagione 2017/2018.
Abbiamo rinnovato la formula degli abbonamenti a SCELTA, introducendo un abbonamento SOSTENITORE a 10 spettacoli (6 fra quelli in programma al Metastasio e 4 fra quelli negli altri tre spazi) che darà diritto ad una serie di ulteriori agevolazioni nel corso della stagione. Inoltre, gli abbonamenti a SCELTA a 4 e 7 spettacoli saranno offerti in una doppia formula, la prima che prevede negli spettacoli scelti almeno 1 o 2 produzioni, la seconda completamente libera.

Per il progetto di conoscenza dell’artista al Magnolfi, sono previsti i BOX per ciascuno dei programmi d’artista (spettacoli più piacevoli conversazioni).
I prezzi resteranno pressoché invariati, con lo sconto del 5% per gli acquisti online e le riduzioni del 20% per i Soci Coop, del 30% per gli over 65 e le convenzioni, del 40% per gli under 25 e del 50% per cassintegrati e disoccupati.
Gli orari delle rappresentazioni saranno, anche a seguito dell’esito del sondaggio effettuato fra il nostro pubblico sull’orario del sabato, gli stessi della scorsa stagione (ore 20.45 nei giorni feriali, ore 19.30 il sabato e ore 16.30 la domenica).

Proseguirà il servizio navettada Porta al Serraglio al Fabbricone (e viceversa) per gli spettatori degli spettacoli programmati al Fabbricone e al Fabbrichino che utilizzano il treno per raggiungere Prato e il servizio di Babysitting la domenica pomeriggio per gli spettacoli al Metastasio.

 

CONCLUDENDO
Questa stagione rappresenta ancora una volta la volontà di lavorare per una sempre più alta qualità artistica del progetto, che corrisponda alla fiducia del nostro pubblico, e di impegnarci sempre più per una equivalente qualità gestionale, che garantisca i nostri Soci Comune e Regione e che migliori le nostre capacità. Sapremo mettere sullo stesso piano la ricerca di un nuovo teatro per un nuovo pubblico e l’attenzione scrupolosa alla qualità del lavoro di squadra del MET, per una gestione virtuosa delle risorse che i Soci e il Ministero, ma anche i tanti straordinari spettatori, ci affidano.
Grazie.

 

perché basta anche un niente per essere felici,
basta vivere come le cose che dici
(Canzone per Alda Merini/Roberto Vecchioni)