Informazioni

DURATA 90 minuti


PREZZI BIGLIETTI
posto unico numerato > € 17,00   

Per tutti i biglietti sono previste le seguenti RIDUZIONI:
- SOCI COOP: 20%
- OVER 65 e CONVENZIONI: 30%
- UNDER 25: 40%
- DISOCCUPATI e CASSINT.: 50%
- ACQUISTO ON-LINE: 5% (sul prezzo intero o ridotto)
- LAST MINUTE: 50% sul prezzo intero -non cumulabile con altre riduzioni- acquistando al botteghino nei 15 minuti prima dell'inizio dello spettacolo


> http://ticka.metastasio.it
> Biglietteria Metastasio
via Cairoli 59, tel. 0574/608501
> Circuito Box Office
tel. 055/210804
> Tabaccheria Bigi Prato
via Bologna 77, tel. 0574/462310

 

NAVETTA Porta al Serraglio/Fabbricone
Per gli spettatori che raggiungono Prato in treno, il Metastasio ha istituito un servizio navetta dalla Stazione di Porta al Serraglio al Fabbricone e alla Sala Fabbrichino (andata e ritorno), al prezzo fortettario di 2 euro.
Il ticket navetta può essere acquistato on-line (ticka.metastasio.it), congiuntamente all'acquisto del biglietto dello spettacolo, entro due giorni prima rispetto alla data prescelta.

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Spettacolo

12/15 aprile 2018 | feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30 | Teatro Fabbricone

IL MISANTROPO

di Molière
regia e adattamento MONICA CONTI
con (in ordine alfabetico) Stefano Braschi, Monica Conti, Flaminia Cuzzoli, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Antonio Giuseppe Peligra, Nicola Stravalaci, Roberto Trifirò
scene Andrea Anselmini
disegno luci Cesare Agoni
costumi Roberta Vacchetta
aiuto regia Carlotta Viscovo, Jacopo Angelini

produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale

 

Ne Il misantropo più che la trama, contano le relazioni umane che sono poi la cosa più importante della nostra vita. Nell’arco di una giornata Alceste rompe con la società malata in cui vive. È un essere intelligente e ironico ma che nutre un odio feroce per gli uomini che fa ingigantire in lui la percezione dei loro difetti. È un essere contraddittorio, contemporaneamente saggio e folle, che ama proprio la donna che incarna tutti i vizi che lui odia o, forse, la ama proprio per questo.
Ho cercato di approfondire al massimo queste relazioni e, nello stesso tempo, di far diventare carne i versi di Molière tradotti nell’italiano di Cesare Garboli. Lavorando da anni su Molière e in particolare su questo testo, ho cercato anche di cogliere ciò che sta sotto a un linguaggio ricercato e 'antico', ma che, a tratti, pare scritto col sangue da un poeta veggente. E se nei primi tre atti ancora, qua e là, traluce il genio comico dell’autore, nel quarto sprofonda nella follia e nel quinto nel disincanto, aprendo la strada al Teatro moderno.
In uno spazio semplicissimo agito dagli attori, sono essi stessi che creano coi loro corpi i luoghi ora reali, ora onirici, in cui si svolge questa vana e folle giornata di Alceste. Per ritrovarsi alla fine in un’alba di una qualsiasi città e scoprirsi anime ingannate e perse, al di là dei vizi e delle virtù, ma anche anime che transitano e si dibattono brevemente in questo mondo prima di tornare alla natura.
Ho sempre pensato al Misantropo come a una 'ballata dell’essere umano' posto di fronte all’enigma dell’esistenza e della percezione di una realtà che è sempre sfuggente, multiforme e soggettiva.
Monica Conti