Spettacolo

14/19 febbraio (prima puntata) + 21/26 febbraio (seconda puntata) | feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30 | Teatro Magnolfi

Sotterraneo

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI

Storygame fra Jules Verne e Sotterraneo

(PRIMA E SECONDA PUNTATA)

concept e regia Sotterraneo
in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri,
Mattia Tuliozi

adattamento Daniele Villa
luci Marco Santambrogio
sound design Mattia Tuliozi
costumi e props Francesco Silei
grafica Marco Smacchia, Isabella Ahmadzadeh
allestimento Giorgio Gori, Massimo Belotti - Associazione Teatrale Pistoiese
ufficio stampa Francesca Marchiani

coproduzione Sotterraneo/Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno di Regione Toscana, Ministero dei beni artistici e culturali e del turismo, Comune di Firenze, Funder 35

Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory ed è residente presso l'Associazione Teatrale Pistoiese

 

Il progetto curato dal Sotterraneo scompone l’opera in più puntate, valorizzandone il carattere popolare attraverso le tecniche del racconto seriale. Al Teatro Magnolfi di Prato per la stagione del Teatro Metastasio Il giro del mondo in 80 giorni viene presentato in due puntate: dal 14 al 19 febbraio si parte da Londra e si attraversano India, Cina e Giappone per fermarsi a Yokohama; dal 21 al 26 febbraio lasciamo il Giappone per attraversare gli USA da San Francisco a New York e poi solcare l’Atlantico per il rientro a Londra. Buon viaggio a tutti.
Nell’incontro con Verne e il suo immaginario, Sotterraneo inizia un ciclo di studi e progetti legati al racconto di genere e alla narrazione popolare. Punto di partenza è uno dei più famosi romanzi d’avventura di tutti i tempi, Il Giro del mondo in 80 giorni, storia di un gentleman ottocentesco che per scommessa compie un viaggio intorno al pianeta, un’avventurosa corsa contro il tempo che è anche riorganizzazione simbolica del sapere dell’epoca. Verne porta i suoi personaggi da Londra a Londra passando per Egitto, India, estremo Oriente e Stati Uniti, attraverso incidenti, trovate e continui colpi di scena dal sapore tanto anticipatore quanto vintage. Con due narratori, un tabellone in forma di planisfero e un dj che sonorizza l’intero spettacolo, Sotterraneo allestisce uno storygame teatrale: il romanzo diventa un gioco interattivo col pubblico in cui quiz e test scandiscono la narrazione, trasformando il testo di Verne in un ipertesto fatto di rimandi, collegamenti e aperture di senso che ricollocano il giro del mondo ai giorni nostri - un tempo presente che appare sempre più come il risultato globalizzato e ipertecnologico di quei processi descritti e in qualche modo anticipati da Verne. L’obiettivo è quello di coniugare il carattere affabulatorio del romanzo con la sua natura enciclopedica, ponendo lo spettatore nel ruolo di giocatore attivo che ascolta un racconto e partecipa attivamente al suo sviluppo.

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