Spettacolo

26/29 gennaio 2017 | feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30 | Teatro Fabbricone

Laura Marinoni in

AMORE AI TEMPI DEL COLERA

Operita musical per cantattrice e suonatori

pianoforte Alessandro Nidi
chitarra e percussioni Marco Caronna
regia CRISTINA PEZZOLI
produzione Pierfrancesco Pisani, Nidodiragno e Parmaconcerti
in collaborazione con Infinito srl e il Funaro/Pistoia

 

Si comunica che, per le repliche di sabato 28 e domenica 29 gennaio, il musicista Marco Caronna sarà sostituito dal percussionista Sebastiano Nidi

 

Cantare un amore a distanza che dura tutta la vita fino a compiersi nella vecchiaia avanzata è la straordinaria invenzione narrativa di uno dei più grandi inventori di storie del nostro tempo, recentemente scomparso: Gabriel Garcia Marquez.
Ma è anche materia di grande fascino per generare una curiosa occasione di teatro. Teatro della Vita che a volte accade nei modi più inaspettati. Florentino e Fermina si incontrano poco più che adolescenti, si innamorano e si separano, ma si tengono nel cuore da lontano, mentre le loro vite scorrono parallele con le scelte che ne conseguono: marito, amanti, figli, infelicità e abitudine. Quello che si era acceso tra loro nella prima giovinezza si compie con uno stupefacente happy end autunnale, dopo un’attesa durata "51 anni, 4 mesi e undici giorni, notti comprese". La potente epopea romantica di L’amore ai tempi del colera autorizza ad aprire un dialogo tra episodi e personaggi e musica.


RIDUZIONE TEATRALE/ Cinquant’anni d’amore, raccontati in un’ora e mezza. Nella riduzione sono stati condensati gli eventi principali che il romanzo narra in quasi 400 pagine, in un copione di 20 per una durata complessiva dello spettacolo di circa un’ora e mezza, di cui un’ora recitata e mezz’ora cantata. La sfida era riuscire a non alterare la struttura fondamentale del romanzo, facendo una riduzione 'in scala' per renderlo adatto al tempo e al linguaggio teatrale senza sacrificare la complessità e la varietà di registri narrativi.


IL PROGETTO MUSICALE/ Una ricerca di 'fusion' tra parole e musica. La musica accompagna quasi tutto lo spettacolo e la forma scelta è frutto di una ricerca che intende usare parole e musica senza soluzione di continuità. Il progetto musicale è strutturato su un repertorio vasto di matrice prevalentemente 'caraibica': Cuba, Giamaica, Colombia, Venezuela che sono i luoghi in cui è ambientato il romanzo. Ma ci sono anche alcune 'incursioni' in altri generi musicali, con contaminazioni tra jazz, flamenco e soul: la scelta di un repertorio non sempre filologico permette di collegarsi ad alcune atmosfere emotive della storia attraverso dei cortocircuiti musicali che risultano estremamente efficaci. Le canzoni prendono spunto dalle vicende e dalle atmosfere del romanzo e rivelano un’inedita e 'scanzonata' Laura Marinoni che recita e canta accompagnata dal vivo da Marco Caronna (chitarra e percussioni) e Alessandro Nidi (pianoforte), a cui è affidata anche la direzione musicale. La gioia e la 'saudade' del suo canto sprigionano e accompagnano l’intima essenza di questo romanzo da anni diventato un 'cult'.

 

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INCONTRO PRE-SPETTACOLO
sabato 28 gennaio ore 18.30
presso il bar del Fabbricone
a cura di Franco D'Ippolito, Direttore Teatro Metastasio

Nell'ambito della convenzione fra Metastasio e Camerata, che definisce una serie di incontri preparatori ad alcuni spettacoli e concerti per i rispettivi pubblici, Franco D'Ippolito approfondirà lo spettacolo.

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