MOMENTO TEATRALE

Le parole d’ordine dei prossimi mesi sono AGILITÀ e FLESSIBILITÀ, per far vivere ad artisti e spettatori non l’eccezionalità delle limitazioni, ma una diversa normalità. Senza gli artisti e gli spettatori non c’è ripartenza e per questo il MET propone loro un nuovo patto “spettatoriale” di cura e benessere, di piacere e bellezza.
A cominciare dagli spazi che, dovendo riaprire con il distanziamento fisico, vedono limitata la capienza a circa un terzo: il Metastasio a circa 220 spettatori, il Fabbricone a circa 140, il Magnolfi a una trentina, mentre il Fabbrichino con la possibilità di accogliere una decina di spettatori non è, almeno in ripartenza, sostenibile. Le platee del Metastasio, del Fabbricone e del Magnolfi sono state ridisegnate, con la consulenza di Giulia Reali, non come spazi dell’emergenza, ma come nuovi spazi, normali e diversi. Il pubblico, rientrando dopo sette mesi in teatro, si troverà di fronte ad una sorpresa, per una ripartenza piacevole, oltre che sana e sicura.
Il sistema teatrale non si può più permettere di sospendere tutte le attività e il MET per questo sta organizzando le produzioni in modo che possano agilmente essere finalizzate non solo al palcoscenico, qualora la situazione lo richiedesse. È stato costituito un gruppo di lavoro artistico di 14 artisti che lavoreranno insieme, diversificando la produzione spettacolare e convertendo le limitazioni imposte agli artisti ed agli spettatori in elemento della creazione contemporanea.
Dieci interpreti saranno scritturati continuativamente per otto mesi, da ottobre 2020 a maggio 2021: Roberto Abbiati, Monica Demuru, Oscar De Summa, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Francesco Rotelli, Paola Tintinelli, Luca Zacchini e due giovani attrici in via di definizione. Con Massimiliano Civica (coordinatore del gruppo), Roberto Latini, Claudio Morganti ed una giovane regista, con cui stiamo dialogando, i dieci interpreti condivideranno un’esperienza unica e nuova (anche se in teatro non c’è mai qualcosa di davvero nuovo). Al gruppo di lavoro il MET affida un tempo di ricerca e un tempo di produzione, diversificata, di spettacoli di prosa per il Metastasio e il Fabbricone, di registrazioni di radiodrammi, radio-melodrammi e trasmissioni radiofoniche di “arte varia” che andranno in onda con il coordinamento di Rodolfo Sacchettini nel palinsesto di Radio Toscana Classica e di produzioni di miniserie video e di uno sceneggiato televisivo in bianco e nero a puntate, che saranno trasmessi da TV Prato, oltre che sui canali web del Metastasio.
Il MET ha deciso di lavorare non sul tempo tradizionale della “stagione teatrale”, ma su due blocchi di programma, un PRIMO MOMENTO settembre/dicembre 2020 e un SECONDO MOMENTO gennaio/maggio 2021 (che sarà illustrato a fine ottobre).
Il PRIMO MOMENTO partirà, come di consueto, con il festival Contemporanea e con la presenza nei festival italiani di NAUFRAGIUM al Piccolo Teatro di Milano per Tramedautore, di ABOUT LOLITA e di LE GATTOPARDE alla Biennale Teatro di Venezia e di OTTANTANOVE al RomaEuropaFestival, tutti spettacoli che poi vedremo nei nostri teatri, dove si comincerà insolitamente al Fabbricone. Qui dall’8 all’11 ottobre arriverà NAUFRAGIUM di Sonia Antinori con Silvia Gallerano, poi al Magnolfi dal 22 al 25 ottobre debutterà in prima assoluta TUTTA LA VITA di Amor Vacui. Il primo spettacolo al Metastasio sarà DON JUAN, creazione per sedici danzatori dell’Aterballetto, coreografia del maestro Johan Inger e musiche di Marc Alvarez, dal 29 ottobre al 1° novembre.
Torneremo al Fabbricone dal 4 all’8 novembre per OTTANTANOVE, premio Riccione Teatro 2020, di Elvira Frosini e Daniele Timpano che saranno in scena, per la prima volta, con Marco Cavalcoli. Poi al Metastasio dal 12 al 15 novembre ritroveremo Massimo Popolizio con il suo bellissimo FURORE, dal romanzo di Steinbeck, seguito dal 26 al 29, per l’anno felliniano, da Valter Malosti che presenterà GIULIETTA di Federico Fellini nell’adattamento di Vitaliano Trevisan con la bravissima Roberta Caronia. Al Magnolfi toccherà a IPPOLITO CHIARELLO, l’ideatore del barbonaggio teatrale, pratica diffusa ormai in tutta Europa, aprire le Piacevoli Conversazioni dal 18 al 22 novembre con tre suoi spettacoli Fanculopensiero stanza 510, Club27 e il pluripremiato ed amato Mattia e il nonno, presentato anche tout public per il Met Ragazzi.
A dicembre al Fabbricone dal 3 al 6 debutterà NON TRE SORELLE di Enrico Baraldi, regista neodiplomato vincitore del bando Davanti al Pubblico ’20 e poi dal 10 al 13 dicembre al Metastasio un’altra proposta insolita, il PINOCCHIO delle marionette dei Colla, che vogliamo riunisca le generazioni davanti al miracolo di questa grande storia per tutti. L’anno si chiuderà al Fabbricone dal 15 al 20 dicembre con LE GATTOPARDE (l’ultima festa prima della fine del mondo) dal romanzo di Tomasi di Lampedusa e dal film di Luchino Visconti, con le ormai mitiche Nina’s Drag Queens.
Il PRIMO MOMENTO sarà poi completato dall’attività radiofonica e video del GRUPPO DI LAVORO ARTISTICO, che in questi giorni ha cominciato a progettare titoli e interpreti dei lavori, il cui programma sarà comunicato a ottobre.
Per il PRIMO come per il SECONDO MOMENTO, ma anche per CONTEMPORANEA, MET RAGAZZI e MET JAZZ, saranno confermati i prezzi e le riduzioni di prima e seconda fascia della scorsa stagione. Saranno introdotti giochi “a premio” che daranno diritto, in maniera simpatica e spiritosa, ad un ulteriore sconto che aiuti il pubblico a far fronte anche alle difficoltà economiche della ripresa autunnale. Il MET lancia inoltre il biglietto sospeso, con una quota del prezzo a proprio carico. Con il distanziamento e la risistemazione delle platee non sarà possibile per gli abbonati conservare il proprio posto, che tornerà ad essere confermabile dalla stagione 2021/2022; sarà invece possibile, con un’opzione in acquisto del posto per il PRIMO MOMENTO ottobre-dicembre, chiederne la conferma anche per il SECONDO MOMENTO gennaio-maggio.
Il MET, teatro stabile pubblico della Toscana, si assume con queste linee di programma una grossa responsabilità: provare a migliorare il fare teatro e lo stare insieme fra artisti e pubblico ed essere al fianco di un gruppo di lavoratori dello spettacolo in un tempo difficile per il mestiere dell’attore.

Prato, 22 luglio 2020