Edipo

Il corpo tragico

Edipo

03.11 / 2019

16.30

Magnolfi

Un anziano con gli occhi tumefatti è in scena inizialmente di spalle mentre il pubblico entra. L’audio nello spazio annuncia istruzioni necessarie per il viaggio. Gradualmente questo individuo libererà il suo corpo di tutto quello che indossa. I vari strati scopriranno a ritroso le fasi di questo processo tragico che lo sguardo ha rifiutato. Un uomo in divisa (lo scenografo Federico Biancalani) gli sarà di ausilio per riuscire meglio e con più comodità a liberarsi dei segni del tempo, di tutto ciò che ha scoperto, del peso della conoscenza. Un audio accompagnerà questa azione per indirizzare la lettura visiva del pubblico in sala. I segni scritti sul corpo acquisteranno un senso compiuto grazie all’aiuto delle istruzioni dettate dall’audio in sala, una specie di rebus. Tutto ciò che il corpo dell’attore avrà addosso sarà frutto dell’artificio della scena. Il piede gonfio gradualmente svelerà, un’anatomia priva del tempo: un essere iniziale su cui come ultima azione ci sarà la foratura della caviglia. Questa tragedia ha inizio proprio sul corpo di un bambino nel momento in cui Laio, per evitare il compimento dell'oracolo, strappa il neonato dalle braccia della nutrice e gli fa forare le caviglie per farvi passare una cinghia e poi farlo 'esporre', abbandonandolo cioè alle bestie in una foresta, per mano di un suo servo. Il tassello iniziale del mito chiude questa indagine a ritroso per mezzo di un arnese da lavoro che consente l’abbandono di un corpo completamente nudo. In quel momento il suo aiutante, un Tiresia in divisa, appenderà la caviglia ad un gancio per poi issare il corpo tragico di un’incosciente, di un capro espiatorio da mostrare al coro delle bestie sedute in una foresta ch’è la platea del teatro.

di e con Michele Sinisi
scenografo in scena Federico Biancalani
collaborazione alla scrittura scenica Francesco Maria Asselta
voce registrata Simone Faloppa
aiuto regia Nicolò Valandro

 

progetto Farsa
produzione Elsinor Centro di produzione teatrale / Festival Colline Torinesi–TPE
sostegno alla produzione MAT, laboratorio urbano, Terlizzi (BA)

PREZZI BIGLIETTI (in vendita dal 19 ottobre)
€ 15,00 posto unico numerato

RIDUZIONI
20% per socio Coop / convenzioni / over 65
35% under 25 e gruppi organizzati - sconto del 35%
ulteriore 5% per acquisti on-line
€ 10,00 last minute, per i posti rimasti liberi acquistando 5 minuti prima dell'inizio dello spettacolo

03.11 / 2019 16.30

Spettacolo in abbonamento (formule Sostenitore, A scelta 4 o 7 spettacoli, Magnolfi 5 spettacoli)

 

29-30.10 / 2019
PIACEVOLI CONVERSAZIONI con MICHELE SINISI
nel salottino del Magnolfi

Ingresso riservato ai possessori di biglietto o abbonamento per almeno uno dei suoi spettacoli (Amleto, Richard III/Now!, Edipo)

Magnolfi

via Piero Gobetti, 79 59100 Prato (PO)
tel.  0574.442906