Molière / Il misantropo

(ovvero Il nevrotico in amore)

Molière / Il misantropo

13.02 - 16.02 / 2020

20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica

Fabbricone

Nel 1666 Molière debutta con il suo Misantropo: una commedia amara e filosofica, anomala e profetica, secondo molti il suo capolavoro - «un classico del Novecento», scrive Cesare Garboli, «scritto tre secoli fa».
Oggi Il misantropo è un testo totalmente 'al presente', una commedia tragica e perturbante, venata di una forma di umorismo instabile e pericolante, che conserva le vive ferite e il prezzo altissimo costato al suo autore: in essa emergono le nevrosi, i tradimenti, i dolori di un personaggio capace di trasformare tutto il proprio disagio e la propria rabbia in una formidabile macchina filosofica, esistenziale e politica, che interroga e distrugge qualunque cosa incontri nel suo percorso. Ma questo capolavoro è anche l'allucinata tragedia di un essere ridicolo inadeguato alla realtà, che si scontra con un femminile complesso e modernissimo.
Una commedia di confine, forse la più autobiografica, perché scritta nel momento in cui Molière si fa buffone e 'servo' di Luigi XIV organizzando a Saint-Germain i divertimenti reali. Molière, come scrive Fausta Garavini, “abbandona la propria intima spoglia al suo personaggio”. “Alceste non può vivere nel mondo e fugge nel deserto; Molière deve sopravvivere e si costituisce prigioniero, si dichiara sconfitto”. Ma allo stesso tempo dichiara, nel suo fallimento, la forza insuperabile ed eversiva della sua ribellione. Valter Malosti, dopo il grande successo della sua rilettura de La scuola delle mogli, torna ad affrontare Molière e lo fa proponendo al pubblico un Misantropo del tutto inedito. L’Alceste di Malosti è un filosofo, un nero buffone, un folle estremista del pensiero, che assume in sé anche le risonanze più intime e strazianti del dramma molieriano, senza rinunciare alla sottile linea comica, al fuoco farsesco che innerva il protagonista. Accanto a lui, nella parte di Célimène, la talentuosa e bravissima Anna Della Rosa, ammirata anche al cinema nel film premio Oscar La grande bellezza di Paolo Sorrentino, e un cast di altissimo livello che fa risaltare la grande coralità del testo e i chiaroscuri della scrittura molieriana.
Nel costruire insieme al regista la lingua di questo nuovo Misantropo, il giovane autore Fabrizio Sinisi si confronta con alcuni grandi autori del Novecento, soprattutto Thomas Bernhard. Il testo classico viene qui messo a reazione con un altro grande capolavoro molieriano: quel Don Giovanni di cui il Misantropo diventa la tavola rovesciata e complementare, l’immaginario prologo della dissoluzione: Alceste e Don Giovanni diventano i due volti di una lotta totale e disperata contro l’ipocrisia e il compromesso su cui è costruita la civiltà. Lo spettacolo viene a proporsi quindi come un lucido saggio sul desiderio e l’impossibilità di esaudirlo, sul conflitto tra uomo e donna, uomo e società, uomo e cosmo. Il rapporto di Alceste e Célimène diventa quindi un violentissimo agone, una resa dei conti la cui posta in gioco è – per citare proprio Lacan – la Verità come “ciò che sempre resiste all’intelligenza”.

versione italiana e adattamento Fabrizio Sinisi e Valter Malosti
uno spettacolo di Valter Malosti

con Valter Malosti, Anna della Rosa, Sara Bertelà, Edoardo Ribatto, Paolo Giangrasso, Roberta Lanave, Matteo Baiardi, Marcello Spinetta

costumi Grazia Materia
scene Gregorio Zurla
luci Francesco Dell’Elba
cura del movimento Alessio Maria Romano
assistente alla regia Elena Serra
canzone di Bruno De Franceschi
al contrabbasso Furio Di Castri

 

produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro Carcano Centro d'Arte Contemporane, LuganoInScena

 

in collaborazione con Intesa Sanpaolo

PREZZI BIGLIETTI (in vendita dal 19 ottobre)
€ 18,00 posto unico numerato

RIDUZIONI
20% per socio Coop / convenzioni / over 65
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ulteriore 5% per acquisti on-line
€ 12,00 last minute, per i posti rimasti liberi acquistando 5 minuti prima dell'inizio dello spettacolo

13.02 / 2020 20.45
14.02 / 2020 20.45
15.02 / 2020 19.30
16.02 / 2020 16.30

Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo

Spettacolo in abbonamento (formule Fabbricone 7 spettacoli, Sostenitore, A scelta 4 o 7 spettacoli)

Fabbricone

via Ferdinando Targetti, 10/8 59100 Prato (PO)
tel. 0574.690962