CONTEMPORANEA FESTIVAL è un progetto culturale che ha attraversato, nei molti anni di attività, diversi indirizzi progettuali; ogni edizione si articola seguendo linee di pensiero e traiettorie autonome, tracciando percorsi aperti ai numerosi ambiti di ricerca delle arti della scena. Una proposta culturale intesa come momento di costruzione, di sviluppo creativo, di incontro collegato ai circuiti internazionali, un festival radicato nel presente con lo sguardo rivolto verso il futuro.

CONTEMPORANEA FESTIVAL 22 si colloca oggi in un tempo che appare drammaticamente diviso tra un nuovo ordine digitale che dematerializza il mondo, stabilendo una nuova condizione relazionale dove il corpo non si presenta più come soggetto ma come oggetto. Visione ulteriormente aggravata dalla pandemia che ha moltiplicato le distanze sociali, rinchiudendo gran parte delle interazioni umane dietro schermi e dispositivi elettronici. Dall’altra parte, il tentativo di preservare l’ordine terreno nel quale scorre la nostra esistenza, dove il contatto, il collegamento con il reale, appare sempre più evanescente. Il corpo non è più dimora del rapporto con la natura, ma strumento concettualizzato, quasi non necessario, svuotato del suo ruolo, senza gravità.

Le diverse esperienze che caratterizzano questo discordante momento storico, innescano così una condizione contrastante di stress psicosociale; mente e corpo sono legati insieme, una connessione potente, indissolubile, l’esaurimento psicofisico continuo provoca in noi delle reazioni imprevedibili come risposta alle modificazioni esterne, percepite come una minaccia sociale, sia a livello mentale che fisico, con profonde ripercussioni all'esterno. Una condizione ben rappresentata dall’immagine di un corpo in caduta libera, in assenza di peso.

In questo clima, sono molte le artiste e gli artisti che intrecciano nei loro processi creativi corpi e linguaggi, che esaminano nuovi e complessi rapporti con l'habitat e la natura, che ipotizzano inedite possibilità di convivenza tra organico e artificiale, concepiti sia come possibilità di reinvenzione del sé, sia come inquietanti premonizioni di un futuro sempre più disumanizzato.

Numerose sono le compagnie che hanno scelto questa edizione per presentare le nuove produzioni concepite appositamente per Contemporanea, in dialogo e all’interno di luoghi storici del panorama culturale della città, oltre alle molte ospitalità di lavori che cercano di attivare sguardi che riportano al contatto con la superficie, ricercando la fisicità e ritrovando una densità. Spettatori e spettatrici in molti lavori sono chiamati ad essere parte attiva e dinamica, ad entrare in relazione, intima o plurale, con l’artista e lo spazio, ad essere azione. Il corpo torna ad essere il punto focale, tangibile, e il teatro occasione di riconnessione.

Edoardo Donatini, direttore del Contemporanea Festival