Ciclo d’incontri e laboratori a cura di Edoardo Donatini

Le arti, la scena rappresenta una sezione cardine del progetto Met Ragazzi.
I dialoghi con autori, artisti e registi hanno creato in questi anni momenti di confronto indispensabile per gli insegnanti e operatori che hanno partecipato agli incontri programmati.
La ricerca continua e l’analisi sul rapporto tra il teatro e le arti contemporanee, in riferimento al mondo dell’infanzia, ha portato ad una rinnovata proposta con nuovi momenti di riflessione che rinnovano costantemente l’impegno progettuale.
La partecipazione è gratuita.
La prenotazione è obbligatoria poiché gli incontri e i laboratori vengono condotti in gruppi con un numero limitato di partecipanti. Questo permette agli iscritti di godere al meglio dell’esperienza e di condividere insieme un ambiente accogliente e riservato.

Per INFORMAZIONI e ISCRIZIONI rivolgersi al Teatro Metastasio
Simona Passi 0574/608531
Mauro Morucci 0574/608519
teatroragazzi@metastasio.it

INCONTRI
per insegnanti e operatori

TEATRO FABBRICHINO
giovedì 30 gennaio 2020 ore 17.00
Principio attivo teatro
HANÀ E MOMÒ, IL GIOCO DELL'INCONTRO

La modalità operativa adottata per la realizzazione del nostro progetto è stata prioritariamente basata sull’idea di favorire un percorso di conoscenza/incontro/scambio e rielaborazione di competenze, soprattutto attraverso il lavoro di improvvisazione teatrale, che ha lasciato gradualmente emergere le singole personalità e abilità delle due attrici, nell’interazione con l’altra.
Nelle sue linee progettuali è stata forte la volontà di innervare il lavoro di una ricca commistione di linguaggi per disvelare segni espressivi e contenuti che potessero essere facilmente comprensibili dal pubblico dei piccoli.
Vestendo in prima persona i panni dell’essere bambine, il percorso è maturato così, in un gioco di cooperazione, secondo il quale abbiamo favorito l’immaginare e l’esprimere del mondo dell’infanzia, che si è specificato nella messa in atto di ricerche che riguardano diversi linguaggi espressivi: fisici, mimici, grafici, plastici, utili a definire la struttura complessiva del lavoro teatrale che intendevamo portare a compimento.
Gli spunti, le tematiche e le finalità del nostro lavoro piuttosto che essere inseriti in un’idea centrata sul “come fare”, ci hanno portato ad interrogarci sui processi che “il fare” mette in azione.
Il mettersi in gioco è diventato dunque cardine su cui abbiamo fissato punti di contatto e scambio reciproci nutrendoci di una ricerca continua sul piano della forma, dei contenuti, della tecnica e dei mezzi, mettendo al servizio del nostro lavoro memoria, competenze, esprimendoci in metafore e abitandole, lasciandoci guidare da esse fino a farle diventare realtà.
Inoltre, l’aver messo in pratica meccanismi relazionali il cui principio si è basato sul fatto di essere interagenti in maniera paritaria, ha spontaneamente aperto lo spettacolo alla possibilità che anche il pubblico potesse far parte di quest’esperienza di reciprocità.
È anche in questa scelta che riteniamo possa risiedere la valenza didattica di cui volevamo connotare questo spettacolo.
La possibilità di interagire con il pubblico attiene all’idea che i bambini possano divenire creatori e protagonisti allo stesso tempo, cooperando e agendo all’interno dello spettacolo, piuttosto che essere soltanto agiti come spettatori passivi.
L’incontro diretto nel mondo raccontato dalle due attrici diventa così partecipazione e scambio reale, dialogo basato su relazioni, azioni ed emozioni che vanno ad innervarsi praticamente nell’ordito della storia.
Esserci dentro la storia, sia nel suo spazio reale che immaginario, partecipando a raccontarla.


TEATRO FABBRICONE
giovedì 6 febbraio 2020 ore 17.00
Fontemaggiore/Occhisulmondo
CORPO/AZIONE/IMMAGINE - il lavoro di Occhisulmondo

Attraverso una serie di esercizi e pratiche le insegnanti verranno guidate all’interno del lavoro quotidiano della compagnia.
Un processo artigianale e pratico che è alla base della ricerca e preparazione della compagnia.

Si consiglia abbigliamento comodo.


TEATRO FABBRICONE
martedì 21 aprile 2020 ore 17.00
La luna nel letto
CAPPUCCETTO ROSSO

Lo spettacolo Cappuccetto Rosso nasce nel 2018 dalla preziosa collaborazione tra due compagnie pugliesi: La Luna nel Letto ed EleinaD.
L’unione ha dato vita ad uno spettacolo unico che mostra, attraverso una delle fiabe più conosciute al mondo, quello che il mondo contemporaneo tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita.
Il protagonista è il lupo e lo spettatore viene invitato, pur rimanendo nei confini sicuri del “c’era una volta” e del “vissero felici e contenti”, ad entrare nella sua tana, a mettersi nei suoi panni di animale affamato, che ha deciso che cappuccetto rosso è sua preda.
La legge è: per vincere, bisogna conoscere il nemico e in questa partita il lupo ci aiuta a scoprire che cos’è la paura ma anche che cos’è la seduzione e quali forme assumono, mutevoli e diverse per ogni essere umano.
Lo spettacolo affronta temi universali attraverso un linguaggio multimediale: danza, luci, arti visive e musica, numerosissime le citazioni pittoriche (Goya, Turner, Bosch, Leonardo da Vinci).

LABORATORI
per insegnanti, operatori e per le scuole


TEATRO METASTASIO
mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre 2019 ore 17.00
Factory compagnia transadriatica
FOREVER YOUNG
Laboratorio sul ricordo

Il laboratorio proposto alle insegnanti che vedranno la nostra nuova creazione Peter Pan, ruota attorno alla sfera dei ricordi, alle immagini che questi affiorando nella nostra memoria possono suggerirci, alle parole distillate che possono diventare una formula magica... pensa alle cose belle, muovi le spalle, polvere di stelle!
Proveremo a dare corpo a queste immagini con semplicità, a inventare un rito in cui la parola si fa immagine e movimento.
Partendo così dai due romanzi di James Barrie che ruotano attorno alla figura di Peter Pan, proveremo a sfiorarne un aspetto, quello che forse ci è più a cuore: da adulti torneremo bambini, o meglio lasceremo aperte le porte ai bambini che siamo stati.


TEATRO FABBRICHINO
giovedì 12 e venerdì 13 dicembre 2019 ore 17.00
Compagnia TPO – Emiko Oto
IL GIARDINO GIAPPONESE
Atelier per le arti e la scena

Il giardino giapponese nasce da un racconto di viaggio attraverso il Giappone e rappresenta un mondo in miniatura. Nell’allestimento del TPO abbiamo creato uno spazio sensoriale dove esplorare come l’estetica, le arti e la musica si armonizzino in uno stile unico. A condurre questo viaggio nella cultura giapponese sarà la musicista Emiko Oto coinvolgendo gli insegnanti in un’azione musicale e poetica basata sul movimento del corpo e sul tatto.

 

TEATRO MAGNOLFI
mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio 2020 ore 17.00
Riccardo Goretti
IL PADRONE SONO IO (siamo uomini o ranatre?)

C'è un curioso animale in natura, sul quale vidi un documentario tanti anni fa, che si chiama "ranatra". È un insetto a forma di stecco, e vive principalmente in zone paludose o lacustri. Non ha il controllo dei propri arti. Non può scegliere dove andare e cosa fare. Noi essere umani, di per contro, spesso non abbiamo il controllo della nostra mente. Siamo l'unico "animale" che si blocca per ansia, o per vergogna, per scarsa considerazione di sé. Il teatro, specie nelle scuole, dovrebbe servire a entrare in contatto con la parte più umana di noi stessi: gestire al meglio le possibilità del nostro corpo (per non essere come le ranatre) e -forse soprattutto- della nostra mente. Allora ecco un breve percorso, per grandi e meno grandi, pensato in 3 parti: PENSIERO, RIFLESSIONE e AZIONE. O per meglio dire:
- organizzazione del materiale umano a nostra disposizione (tutti abbiamo qualcosa da dire o da raccontare!);
- applicazione di questo materiale in modo che non intralci il nostro fare (sblocco della mente e del corpo);
- presentazione all'uditorio di ciò che abbiamo prodotto (il rapporto col pubblico o comunque con un orecchio ascoltante è imprescindibile).
C'è poi anche un quarto step: la riflessione sull'azione... ma ne parliamo in scena.


TEATRO METASTASIO
giovedì 12 e venerdì 13 marzo + giovedì 19 e venerdì 20 marzo 2020 ore 17.00
Silvia Gribaudi
SHAME/Vergogna
Esperienza di Danza/Teatro

SHAME/Vergogna è un laboratorio artistico in cui i partecipanti sono invitati ad esplorare e approfondire l'emozione della vergogna individuale e collettiva. Quante tipologie di vergogna esistono? Come trasformarle in atti creativi attraverso la manifestazione e lo smascheramento del corpo?
Questo percorso di ricerca prende spunto dall’ultimo lavoro di regia di Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti per Matera Capitale europea della cultura e #reteteatro41. I due artisti hanno avuto l’opportunità di lavorare con la comunità di Satriano di Lucania in Basilicata e con attori professionisti approfondendo il concetto di Vergogna nella sua potenza emotiva e comunitaria. Da questi incontri è stato creato Humana Vergogna, spettacolo prodotto da #reteteatro41 e Fondazione Matera-Basilicata 2019 che ha debuttato presso la casa circondariale di Matera nel Marzo 2019.


TEATRO FABBRICONE
lunedì 27 e martedì 28 aprile 2020 ore 17.00
Sosta Palmizi
UNIVERSI, STELLE, PIANETI, NOI!
“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” (Shakespeare)

Il progetto condotto dagli interpreti nonché co-autori dello spettacolo, Olga Mascolo, Savino Italiano, Anna Moscatelli, intende realizzare un laboratorio che approfondisca mediante il linguaggio della danza e del movimento del corpo il tema dell’Universo e delle leggi che l’uomo è riuscito a riconoscere e che regolano i rapporti tra i corpi celesti. Prendere in considerazione l’Universo come un grande Sistema di cui tutti noi facciamo parte e di cui abbiamo responsabilità per un migliore funzionamento, queste sono le riflessioni da cui avranno inizio gli incontri e che aprono le porte ad un differente grado di attenzione nei confronti della Natura, dell’Ecosistema e del rapporto che l’Uomo ha con il proprio Ambiente.
Il progetto prevede approfondire alcuni aspetti fisici, principi e scoperte inerenti l’Universo per riconoscere la compresenza delle diversità in un unico e meraviglioso spazio. Il percorso sarà partecipato e attivo e consentirà ad ogni partecipante di prendere in riferimento le attività proposte anche per strutturare e proporre attività culturali rivolte all’infanzia e agli studenti.
Saranno presi in esempio i sistemi inclusivi e dinamici -sempre prendendo in considerazione l’Universo- e saranno confrontate le dinamiche, i rapporti e l’utilità dei sistemi in relazione al corpo umano.
Ulteriore strumento sarà l’uso della voce. L’universo sarà il tema, l’oggetto di osservazione, l’esempio sempre presente da cui principieranno i giochi, le letture e le improvvisazioni proposte.
La particolarità del nostro progetto sta nel coinvolgere i partecipanti, attraverso l’attività creativa e didattica del laboratorio, e far prendere consapevolezza dei numerosi strumenti educativi e creativi alla base del linguaggio fisico espressivo.
Il linguaggio preferenziale è quello del teatro-danza, supportati dall’uso di testi, opere ottenute da esercizi di scritture creative, e realizzate dai partecipanti; al fine di esprimere la compresenza della diversità, in continua relazione e dinamica.

LABORATORIO IN CLASSE

Agita Teatro
A CAVALLO.......DELLO SPETTACOLO
Didattica della visione per il giovane pubblico
a cura di Siliana Fedi


A cavallo! Si monta in sella!
Non a un cavallo o a un pony ma, in questo caso, ad uno spettacolo.
E se cavalcare richiede perizia, anche 'vedere' il fatto artistico, in questo caso uno spettacolo teatrale, può richiedere alcuni strumenti minimi, per meglio godere della visione e rielaborarla come esperienza formativa e indimenticabile.
Questo è ciò che si prefigge questo progetto che richiede anche un ruolo attivo da parte
del docente che diventa parte integrante del gruppo e indispensabile ai fini della riuscita
del progetto stesso.

Per ogni gruppo è previsto:
-un incontro a scuola prima dello spettacolo;
-l'accoglienza e l'accompagnamento a teatro da parte dell'operatrice;
-un incontro a scuola dopo lo spettacolo.