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PREZZI BIGLIETTI

intero > € 18,00
rid. gruppi/Coop/over 65 > € 14,00
rid. under 25 > € 10,00
rid. disocc./cassint. > € 7,00

Biglietti in vendita
a partire dal 7 gennaio 2015


Biglietteria on-line: http://ticka.metastasio.it
(sconto del 10%)


Biglietteria Teatro Metastasio
via B. Cairoli 59, Prato
tel. 0574/608501
orario dal martedì al sabato 9.30/12.30 e 16.00/19.00

Metastasio Jazz

23 febbraio 2015 | ore 21.00 | Teatro Metastasio

Maestri del jazz contemporaneo

RAVI COLTRANE QUARTET

Ravi Coltrane (sax tenore)
David Virelles (pianoforte)
Dezron Douglas (contrabbasso)
Jonathan Blake (batteria)

 

Era il 1967 quando John Coltrane morì prematuramente. Una tragedia per il mondo del jazz, ma forse un trauma maggiore per il piccolo Ravi, che aveva solo due anni (e che aveva preso il nome dal grande musicista indiano Ravi Shankar). Vent’anni dopo, con un cognome ingombrante, il giovane si avvierà a diventare un sassofonista tenore di rilievo. L’ambiente nel quale cresce è quello dell’M-Base di Steve Coleman, che negli anni Ottanta rinnova il linguaggio a colpi di tempi dispari, cicli ritmici complessi, scale dissonanti e l’assimilazione di suoni ed energie dell’hip-hop. È la scuola da cui escono anche Vijay Iyer e Steve Lehman, ma sul giovane Coltrane quell’esperienza spinge in una direzione diversa. È il 1997 quando il sassofonista, dopo una vasta esperienza con tanti grandi del jazz, da McCoy Tyner a Herbie Hancock a Kenny Barron, incide il suo primo disco da leader. Da quel momento ad oggi Coltrane ha maturato ciò che sembrava impossibile: un suono del tutto personale, che non ricorda quello del padre; un fraseggio fitto, incalzante e angoloso, erede delle speranze con l’M-Base; una concezione compositiva nel solco della tradizione hard bop contemporanea, come in un prolungamento attuale della scuola Blue Note degli anni Sessanta, ma con un tocco di personale eccentricità; un gusto per l’interplay nel gruppo energico e trascinante. Insomma, oggi Ravi Coltrane è uno dei protagonisti della scena attuale, e lo è senza che la sua musica debba nulla di rilevante al padre, se non nella misura in cui tutti gli sono debitori. La sua carriera dunque è il segno che il jazz oggi è davvero un linguaggio nel quale è possibile aprirsi nuovi spazi espressivi, senza dimenticare la grande storia del passato.

RAVI COLTRANE QUARTET