LE ARTI, LA SCENA

Ciclo di incontri per insegnanti e operatori a cura di Edoardo Donatini


Le arti, la scena rappresenta una sezione cardine del progetto MET Ragazzi.
I dialoghi con autori, artisti e registi hanno creato in questi anni momenti di confronto indispensabile per gli insegnanti e operatori che hanno partecipato agli incontri programmati.

La ricerca continua e l'analisi sul rapporto tra il teatro e le arti contemporanee, in riferimento al mondo dell'infanzia, ha portato ad una rinnovata proposta con nuovi momenti di riflessione che rinnovano costantemente l'impegno progettuale.

 

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione.
MASSIMO 40 PARTECIPANTI.

 

Per informazioni e iscrizioni:
Simona Passi - 0574/608531
Mauro Morucci - 0574/608519
teatroragazzi@metastasio.it

 

Incontri per INSEGNANTI e OPERATORI

 

METASTASIO 13 dicembre 2018 ore 17.00

Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli

LE MARIONETTE: ARTE E ARTIGIANATO

La lezione-incontro accompagnerà lo spettatore fra le quinte del teatro delle marionette, esplorando il mondo e le arti che concorrono alla realizzazione di uno spettacolo. Il soggetto, in questa sede, non sarà lo spettacolo in quanto tale ma l’iter di ideazione drammaturgica, la definizione dei personaggi e la creazione del mondo scenotecnico e scenografico intesi come aspetti che costituiscono l’allestimento marionettistico.

 

FABBRICONE 10 gennaio 2019 ore 17.00

Teatro La Baracca

NARRARE CON IL CORPO

Le due attrici racconteranno, con la voce e con il corpo, la loro esperienza di creazione dello spettacolo I colori dell'acqua e di laboratorio con i bambini più piccoli, e inviteranno le insegnanti a mettersi in gioco per narrare a loro volta.

 

FABBRICONE 17 gennaio 2019 ore 17.00

CLASSICO?

Incontro-laboratorio teatrale a cura de I Sacchi di Sabbia

Gli scontri 'familiari' tra Zeus e Era, le continue lagnanze per le malefatte di Eros, i pettegolezzi tra Dioniso, Ermes ed Apollo costituiranno il materiale di questo incontro tra la Compagnia I Sacchi di Sabbia e le insegnanti che avranno la bontà di raccogliere questo invito. Attraverso la trasmissione di elementari tecniche attoriali si 'giocherà' ad interpretare gli Dei olimpici, assecondando la visione di Luciano di Samosata (da i Dialoghi degli Dei), ponendoci una domanda semplice e complessa al tempo medesimo: cos'è un 'classico' oggi? Può la letteratura antica parlarci ancora? 

 

METASTASIO 19 febbraio 2019 ore 17.00

Kinkaleri

OPERA 3 / Incontro

Turandot, Madama Butterfly e I Love You TOSCA sono la trilogia realizzata da Kinkaleri e destinata alla riscrittura dei capolavori del maestro toscano per un pubblico dell'infanzia e non solo. L'incontro offre un'opportunità di un racconto in prima persona su tutto il percorso originale dedicato all'opera lirica che la compagnia ha intrapreso in questi ultimi anni, un'operazione originale di riadattamento ed innovazione della messa in scena di un patrimonio popolare che ha nel suo rapporto narrativo la potenza dell'evocazione emotiva più diretta ed universale.

 

 

LABORATORI
per insegnanti, operatori e per le scuole

 

MAGNOLFI 4 e 5 dicembre 2018 ore 17.00

Valentina Dal Mas

ALFABETO DEL CORPO

Il laboratorio propone un approccio al movimento basato sul libro Punto, linea, superficie di Kandinsky. Il pittore definisce il suo metodo compositivo nella creazione di un opera d'arte come un insieme di punti, rette, curve ai quali viene assegnato un posto sulla superficie. Da qui l'idea di trasferire questo metodo pittorico al movimento. Non vedremo più il corpo come un e secutore di passi presi in prestito da una tecnica già esistente (classica, jazz, tip-tap...), ma come un creatore preciso e fantasioso di punti, rette, curve ai quali viene assegnato un posto nel corpo e nello spazio che lo circonda. Scopriremo che un elemento astratto come un punto, una linea retta o curva, una volta che prende dimora nel corpo, ci rimanda delle sensazioni, delle qualità caratteriali e comportamentali. Come mi sento nel punto? La linea retta mi assomiglia o mi ricorda qualcuno che conosco? Vedremo allora il corpo come un foglio sul quale leggere parole (dato che l'alfabeto non è altro che un insieme di punti, rette, curve) inedite e personali. Il laboratorio intende offrire strumenti pratici ad insegnanti, educatori ed operatori in contesti educativi, di assistenza e cura con bambini, anziani, persone con disabilità cognitive e/o motorie. L'accento è posto sulle potenzialità del linguaggio non verbale del movimento e della danza come canale di comunicazione espressivo.

Parlare con le parole del corpo e meno con quelle della bocca significa concedere maggiore spazio al nostro emisfero destro del cervello, quello creativo che sa costruire connessioni e fidarsi delle proprie intuizioni. L'emisfero sinistro, durante le pratiche di movimento si riposa, rientra in campo in un secondo momento per mettere ordine e assegnare parole della bocca alle esperienze vissute.

 

“L'uomo che sa danzare gode di un'educazione profonda.” Platone

 

MAGNOLFI 14 e 15 febbraio 2019 ore 17.00

Luca Ronga

UNO SPAZIO EMOZIONALE

Il laboratorio si propone come momento d'incontro 'pratico' sulle possibilità creative che il teatro di figura può avere in ambiti educativi. Attraverso la conoscenza base delle tecniche di 'costruzione' e di 'animazione' scopriremo, dopo un'attenta analisi, come progettare e di seguito costruire figure da utilizzare in ambito didattico. Le figure (burattini, marionette, ombre cinesi e pupazzi) sia dal punto di vista della costruzione che da quello dell'animazione, diventano un tramite efficace per instaurare un'immediata relazione. Essendo un doppio, la figura si carica d'investimenti affettivi diventando un valore per la persona, permettendogli di 'rispecchiarsi' e 'relazionarsi', custodendo la propria 'intimità'. Il teatro di figura può diventare dunque un importante strumento di lavoro nei 'contesti sociali' più diversi e le sue risorse possono spaziare dal campo artistico a quello del gioco fino a quello dell'affetto delle persone. 

 

MAGNOLFI 5 e 6 marzo 2019 ore 17.00

Patrizia Menichelli

RITRATTI IMMAGINARI E SGUARDI IN ASCOLTO

Come possiamo osservare/ascoltare l'altro per farne un ritratto? Cos’è l'identità? Che ruolo ha il contesto nella definizione della propria identità? Che cos'è un incontro di 'sguardi in ascolto'? L'idea di biografia può essere affrontata costruttivamente anche sul versante dell'immagine, poiché ciascun ritratto 'contiene' infinite storie, esperienze stratificate ed innumerevoli informazioni. Giocare al tema del ritratto immaginario significa tenere assieme elementi fuggevoli e diversi come i tempi dell'essere, le relazioni, i luoghi, gli oggetti, il sentire; significa lavorare sulla poetica del corpo e dell'esperienza. Il corpo in movimento, che gioca, che riposa o che contempla, che ascolta, che si esprime ecc. Questo laboratorio propone il tema dello sguardo collegato al sentire, all'esperienza per 'cogliere' l'immagine che l'altro ci rivela. Interessante sarà trovare maniere esperienziali per restituire questa immagine.
 Diverse esperienze (come giochi ed esercizi sensoriali) favoriranno un approfondimento dello sguardo, delle percezioni e del sentire. Inoltre verrà introdotto e suggerito il metodo del collage, per approfondire il lavoro sulla casualità, sulla sorpresa, sui contrasti e/o analogie, sull’emozione in modo da restituire l'incontro con l'altro: una sensazione, un turbamento, un’impressione, un’intuizione.

 

MAGNOLFI 24 e 26 marzo 2019 ore 17.00

Silvia Gribaudi

A CORPO LIBERO #LAB
Esperienza di danza teatrale _ Lo spaesamento tragicomico per un corpo oltre confine

Il laboratorio che propone Silvia Gribaudi è sullo 'spaesamento' come risorsa e rivitalizzazione del corpo e non solo. Scoprire il piacere dell’espressione del corpo nell’arte del tragicomico attraverso elementi tecnici di danza e teatro.

L’esperienza di essere PERFORMER anche solo per un giorno, con tutto il proprio corpo. Cosa vuol dire essere 'A corpo libero'? Come posso rivitalizzare ogni parte del mio corpo e dargli espressione? Cosa significa OSARE con la propria fisicità, divertendosi? Quali sono i miei virtuosismi?
www.silviagribaudi.com

 

 

LABORATORI
in classe

 

Kinkaleri

OPERA/Laboratorio

fascia d'età da 7 anni in su
durata 90 minuti

In parallelo alla presentazione della trilogia, Kinkaleri propone un percorso di avvicinamento all'opera lirica come forma d'arte complessa e multidisciplinare. Il laboratorio vuole attivare l'interesse e la curiosità dei ragazzi nei confronti del teatro d'opera attraverso forme diverse di coinvolgimento attivo, privilegiando metodologie innovative e non convenzionali che restituiscano in diverse forme questo patrimonio italiano poco accessibile e poco conosciuto dal giovane pubblico.

 

Riserva Canini

NON HO L'ETÀ

fascia d'età da 8 anni in su

Il ciclo laboratoriale del progetto Non ho l'età intende essere, per i giovani partecipanti che vi prenderanno parte, un percorso di indagine attorno al tema della vecchiaia e dell'invecchiamento. Insieme ci interrogheremo, partendo da un approccio sensoriale, su cosa significa invecchiare in natura. Il corpo di ciascun partecipante sarà il primo strumento a farsi testimone di questa indagine, attraverso giochi spaziali ed esperimenti sensoriali. Una volta raccolte le prime riflessioni passeremo alla loro rielaborazione artistica, proporremo ai bambini dei materiali di lavoro ogni volta diversi (carta, creta, pasta di legno, colori, materiali di assemblaggio), e cercheremo insieme di tradurre in immagini e in opere plastiche (piccole sculture e maschere) l'esperienza vissuta.

 

Agita Teatro

A CAVALLO.......DELLO SPETTACOLO

Didattica della visione per il giovane pubblico
a cura di Siliana Fedi

A cavallo! Si monta in sella! 
Non a un cavallo o a un pony ma, in questo caso, ad uno spettacolo.

E se cavalcare richiede perizia, anche 'vedere' il fatto artistico, in questo caso uno spettacolo teatrale, può richiedere alcuni strumenti minimi, per meglio godere della visione e rielaborarla come esperienza formativa e indimenticabile.

Questo è ciò che si prefigge questo progetto che richiede anche un ruolo attivo da parte del docente che diventa parte integrante del gruppo e indispensabile ai fini della riuscita del progetto stesso.

Per ogni gruppo è previsto:

  • un incontro a scuola prima dello spettacolo;
  • l'accoglienza e l'accompagnamento a teatro da parte dell'operatrice;
  • un incontro a scuola dopo lo spettacolo.