Informazioni

DURATA 100 minuti senza intervallo


PREZZI BIGLIETTI
poltrona e palco centrale > € 26,00
palco lat. e IV centr. > € 18,00
palco IV ordine lat. e logg. > € 12,00

RIDUZIONI
Soci Coop/over 65/convenzioni > sconto 25% circa
Under 25/gruppi > sconto 35% circa
On-line > ulteriore riduzione di circa il 5% per tutte le categorie di prezzo
Last Minute > € 15,00 acquistando al botteghino nei 5 minuti prima dell'inizio dello spettacolo

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Spettacolo

25/28 ottobre 2018 | feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30 | Teatro Metastasio

DECAMERON 2.0

The Stories We Sell Ourselves In Order To Live / Le storie che ci raccontiamo per continuare a vivere

dal Decamerone di Giovanni Boccaccio
ideazione, regia, video Letizia Renzini
drammaturgia Theodora Delavault
coreografia Marina Giovannini
musiche, text film Yannis Kyriakides
collaborazione alle musiche Andy Moor

con Theodora Delavault, Marina Giovannini, Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Lucrezia Palandri
live electronics Yannis Kyriakides
chitarra elettrica, chitarra baritona Andy Moor
live camera Letizia Renzini
in video Lore Binon, Monica Piseddu, Monica Demuru

realizzazione e produzione video Raffaele Cafarelli/Red-Fish
luci Moritz Zavan
costumi Boboutic

produzione del brano Muoviti, Amore, e vattene a Messere su testo di Giovanni Boccaccio a cura di Drone 126

si ringrazia Lorenzo Pazzagli, CANGO-Centro nazionale di produzione/Virgilio Sieni, CAB008


produzione Teatro Metastasio di Prato
con la collaborazione di Spoleto61 Festival dei 2Mondi

 

La struttura rigida del Decamerone sarà sciolta in una composizione nuova: le novelle e i suoi personaggi, alcuni degli intrecci, appariranno di volta in volta come accadimento scenico, immagini della memoria, o in forme trasposte, simboliche.
Il testo originale (in inglese), scritto da Theodora Delavault, è composto in gran parte in forma di libretto: è il cuore della nostra interpretazione, l’occhio extradiegetico, il 'flusso di coscienza' della narratrice contemporanea. Il confronto con la lingua boccaccesca è invece affidato alle attrici in video: Monica Piseddu e Monica Demuru.
Useremo come sorgenti musicali dei materiali musicali filologici risalenti al secolo XIII (ballate, cacce, primi madrigali) questi materiali saranno 'ruminati' e ricomposti nella scrittura musicale originale del compositore Yannis Kyriakides e del chitarrista Andy Moor, in scena nel live e parte integrante dello svolgimento drammaturgico. Protagonista di due arie importanti sarà la soprano belga Lore Binon, anch’essa in video. Interviste, personaggi video appariranno nella nostra scena quali conosciute presenze (Guido Cavalcanti, Federigo Degli Alberighi, Lisabetta da Messina, Cisti Fornaio), o trasposizioni contemporanee delle vicende inserite nel nuovo contesto multimediale.
La peste è anche il nostro punto di partenza, il baratro della coscienza contemporanea. L’orrore nel corpo. Nessun legame umano tiene più di fronte alla paura della morte. La miseria umana è messa a nudo.
Che cosa è il vagheggiare delle donne se non il prodotto della loro forza immaginifica? Fuori dalle griglie della narrazione verosimile, il materiale sarà suddiviso in un’iconografia 'espansa' che parte da immagini prerinascimentali (i codici miniati, gli affreschi, le pale) e le espande con nuove visioni e tecnologie: la live camera a sottolineare le presenze in scena, i video 'social' che commentano il racconto boccaccesco e trasfigurano la narrazione: il serbatoio della contemporaneità, lo stato delle cose.
La danza e il gesto, viatici poetici anch’essi, sublimano i significati e li accompagnano: i corpi dei 4 danzatori, così come i corpi letterari delle novelle, si lasciano e si ritrovano dentro e fuori a schemi pronti a deflagrare in personaggi, personificazioni, racconti: l’essenza del corpus espanso del Decamerone.