Informazioni

PREZZI BIGLIETTI
poltrona e palco centrale > € 26,00
palco lat. e IV centr. > € 18,00
palco IV ordine lat. e logg. > € 12,00

RIDUZIONI
Soci Coop/over 65/convenzioni > sconto 25% circa
Under 25/gruppi > sconto 35% circa
On-line > ulteriore riduzione di circa il 5% per tutte le categorie di prezzo
Last Minute > € 15,00 acquistando al botteghino nei 5 minuti prima dell'inizio dello spettacolo

 

LO SPETTATORE ATTENTO - VERSUS
Venerdì 18 gennaio dopo lo spettacolo - Metastasio
incontro con LUCA SCARLINI e la compagnia dello spettacolo
ingresso libero

 

Per la replica della domenica pomeriggio è possibile usufruire del SERVIZIO BABYSITTING per bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni, offerto gratuitamente alle famiglie con biglietto o abbonamento per lo spettacolo. La prenotazione anticipata è obbligatoria entro martedì 15 gennaio: cometa@metastasio.it o 0574/27683 (dal lunedì al venerdì in orario 9.30/13.00).

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Spettacolo

17/20 gennaio 2019 | feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30 | Teatro Metastasio

TURANDOT

regia Marco Plini
regia per l’Opera di Pechino Xu Mengke
drammaturgia Xu Jiang
assistente alla regia Thea Dellavalle
musiche originali Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e Qiu Xiaobo
con gli attori della compagnia nazionale dell’Opera di Pechino
ensemble musicale composto da musicisti italiani e cinesi

produzione China National Peking Opera Company, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato

 

Favola, per antonomasia, dell'esotismo orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni e promesse ferali, Turandot è divenuta nel tempo (da Gozzi a Puccini) l'emblema del nostro immaginario sulla grande Cina.
Per la prima volta, ora, un regista italiano, proprio rivisitando la novella del principe Calaf e della principessa Turandot, si confronta con la tradizione dell'Opera di Pechino. Lo spettacolo è un sottile gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza, ma reciprocamente attratti e affascinati l'uno dall'altro, perché entrambi eredi di civiltà antiche, sofisticate e misteriose a un tempo. Da un lato, dunque, la raffinata arte attoriale dell'Opera di Pechino, sublime mescolanza di recitazione, danza e canto, tesa a una continua perfezione del gesto artistico, dall'altra, invece, lo sguardo prospettico d'invenzione tutta italiana, il gusto visionario e la lunga sapienza d'ordire scene illusionistiche, abilità divenuta patrimonio del teatro europeo. Con Turandot prosegue la fortunata esperienza italo-cinese del Faust: si rinnova il vivo confronto tutto teatrale tra Asia ed Europa.