Naufragium

Naufragium

8.10 - 11.10 / 2020

20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica

Fabbricone

Il discorso di una donna a suo padre, uomo anziano ed enigmatico, che giganteggia nella sua assenza come emblema della perdita e del desiderio. È con un appello diretto che la figlia si rivolge a quel padre, un tempo motore di un movimento studentesco che presagiva un mondo di pace ed uguaglianza, e la cui mancanza l’ha profondamente segnata. È un'accusa violenta e una dichiarazione d'amore, ma allo stesso tempo un disperato tentativo di comprensione, che spinge la figlia a ricostruire come in un rompicapo l’esperienza oggi così inattuale, di quel ragazzo del Sessantotto che sembra aver anteposto il pubblico al privato. La donna ripercorre, con lo sguardo acuto della sofferenza, la biografia di un padre scomodo, simbolo di una consapevolezza raggiunta al prezzo di una scelta dura e rigorosa, attraverso le tappe dell'impegno e della radicalizzazione, in una Italia spezzata da terrorismi di destra e sinistra, scossa dai tumulti della politica e dagli attacchi di imperscrutabili poteri strategicamente organizzati. E mentre il naufragio del titolo denuncia gli esiti violenti di una passione vissuta fino alle estreme conseguenze, un senso costante di inadeguatezza allude all’inesorabile fallimento di ogni generazione. L’ostinata ricerca di verità, a cui la figlia dà espressione con il suo interno coro di voci, evoca un paradossale mondo possibile, dove gli affetti si fanno tangibili e le distanze si riducono. Così questa lettera al padre finisce per colmare la straziante richiesta d'affetto, facendosi confessione della propria storia esistenziale, del proprio personale naufragio.

In Naufragium, monologo di voce sola e coro, oratorio, concerto pop, violento palcoscenico punk, Silvia Gallerano condivide il palco con l’autrice Sonia Antinori e la regista Daria Lippi, per un lavoro dedicato agli anni della contestazione, che esplora gli effetti di quel fenomeno epocale attraverso gli occhi delle generazioni venute dopo: dopo il ’68, dopo la liberazione sessuale, dopo la vita comunitaria, dopo la politica. Il racconto rabbioso e vitalissimo di chi è disposto a lottare fino alle estreme conseguenze pur di ritrovare una voce comune: un tentativo di ripensare la passione politica oggi.

di Sonia Antinori
regia Daria Lippi
con Silvia Gallerano
e con Sonia Antinori, Daria Lippi

assistente regia Juliette Salmon
scene e costumi Emanuela Dall’Aglio
disegno luci Francesco Dell’Elba
assistente scene e costumi Marina Conti

produzione Teatro Metastasio di Prato
con Reset, Malte (Musica Arte Letteratura Teatro Etc.)
e Otse(Officine Theatrikès Salento Ellada), Faa (Fabrique Autonome des Acteurs)

PRIMA ASSOLUTA

PREZZI BIGLIETTI (in vendita dal 29 settembre)
€ 18,00 posto unico numerato

RIDUZIONI
20% per socio Coop / convenzioni / over 65
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ulteriore 5% per acquisti on-line, sia sull'intero che sui ridotti

08.10 / 2020 20.45
09.10 / 2020 20.45
10.10 / 2020 19.30
11.10 / 2020 16.30

Fabbricone

via Ferdinando Targetti, 10/8 59100 Prato (PO)
tel. 0574.690962