School of Met

School of Met

Momento Teatrale 20/21

School of Met è un progetto con e per le nuove generazioni di cittadini e di spettatori, è un’alleanza fra Cultura e Scuola, è una dinamica di ascolto e reazione alle esigenze espresse dai giovani adulti.

School of Met è nata in un orizzonte internazionale, offerto dal contesto e dalla vocazione del festival Contemporanea 2020: ispirazione e modello è la School of Resistance di Milo Rau, percorso di incontri online intorno a questioni fondamentali del nostro tempo.

School of Met è un’esperienza analoga e originale, diretta da un nucleo di studenti di quattro scuole secondarie superiori (liceo Copernico, liceo Livi, liceo Cicognini, convitto Cicognini Rodari) in dialogo su temi politico sociali con esperti, scrittori, giornalisti, in intensi incontri domenicali.

Accompagnati dallo scrittore, critico teatrale e giornalista Graziano Graziani, definiranno i temi che intendono proporre alla città di Prato attraverso azioni o formati di divulgazione, incontro, discussione, o in assemblee pubbliche primaverili, per tracciare orizzonti e scenari futuri.

"Parlare di resistenza o della capacità di immaginare scenari alternativi adesso, con i tempi che corrono, sembra quasi una bestemmia. Come puoi permetterti di pensare ad un futuro prossimo migliore quando tutto ci sta scivolando inesorabilmente fra le mani?

Limitati a stare chiuso in casa, annoiati, abbuffati di notizie sempre uguali e cercare di sopravvivere. Questo e nient’altro. 

Limita gli spostamenti, evita il prossimo. Non guardarlo negli occhi, non accoglierlo, non sfiorarlo. Copriti quel muso che ti ritrovi e continua a vivere nella tua bolla di indifferenza. Di nuovo, questo e nient’altro. 

Fai crescere la frustrazione, l’insoddisfazione, l’odio. Continua a coltivare i tuoi pregiudizi e trova capri espiatori per addossare colpe a qualcuno o a qualcosa per il semplice fatto che generalizzare è semplice: evita di implodere sotto il peso e la complessità del mondo. Questo e nient’altro. 

Ma forse la possibilità di cambiare qualcosa esiste

Forse, nascosta da qualche parte, esiste ancora la speranza di poter vivere in un mondo migliore, immaginando scenari alternativi, diversi, nonostante le quattro mura che ci comprimono. Ed è questo che noi, ragazzi della “School of Met” stiamo cercando di fare da settimane: ogni domenica ci incontriamo per quattro ore di videoconferenza per parlare di argomenti sicuramente più grandi di noi, addirittura impossibili da affrontare in un arco di tempo così ristretto. Le parole iniziano a susseguirsi fra loro, si rincorrono ed aprono infinite parentesi sul mondo, su quello che siamo, sulla nostra intimità.

Razzismo, cambiamento climatico, pressione sociale e malattie mentali, migrazione, diritti e parità di genere non hanno niente a che vedere fra loro. Assolutamente niente. Così sembra. Quindi perché parlarne? Quindi perché occupare del tempo per parlare di “cose che si sanno già”? Perché?

Perché adesso, più che mai, è importante, se non addirittura fondamentale, far sentire la nostra voce nonostante l’età che, per molti, è relegata alla nullafacenza e alla classica frase “sei giovane, non capisci. Non sai niente di com’è il mondo davvero”. 

Ma noi siamo l’eccezione che contesta la regola: vogliamo portare avanti una lotta con la consapevolezza di vivere in un mondo estremamente complesso, dove tutto è estremamente connesso, dove la vita di uno parla anche di me, di te, di noi. Un mondo in cui non è più ammissibile stare in silenzio. 

Vogliamo essere
consapevoli dello spazio, del luogo e del tempo in cui viviamo, che occupiamo per il semplice fatto di non voler essere degli stronzi ipocriti e indifferenti. Poiché questi ultimi sono i mostri più tremendi: quelli con cui è impossibile instaurare un dialogo. 

La nostra è una resistenza molto piccola, impercettibile. Forse non servirà a niente, non servirà a nessuno.

Ma serve a noi, alla nostra voce. E questo è già per noi un’affermazione, per darle il diritto di esistere.”


I ragazzi di SCHOOL OF MET